Rimozione amianto friabile

L’amianto a matrice friabile, chiamato comunemente amianto friabile, si può trovare negli edifici (spruzzato o intonacato sulle pareti), sui soffitti e nelle strutture metalliche portanti, nei cartoni fonoassorbenti, nei rivestimenti di tubazioni per il trasporto dei fluidi, all’interno di cavi con isolante in amianto inglobato, nelle centrali termiche e nelle guarnizioni.

Tecniche di bonifica dell’amianto friabile

CONFINAMENTO: quando si sigilla tutto l’ambiente in cui è contenuto l’amianto onde evitare dispersione di fibre.

RIMOZIONE: è il metodo di gran lunga più diffuso perchè elimina all’origine il problema. E’ in genere un intervento tecnicamente complesso che comporta un elevato inquinamento. Una particolare tecnica è l’utilizzazione dei glovebag, sacco in polietilene con maniche guantate che viene usato in particolari applicazioni come nel caso di tubazioni da bonificare. L’amianto rimosso rappresenta un rifiuto pericoloso che deve essere correttamente smaltito. Inoltre, generalmente, occorre applicare un nuovo materiale in sostituzione dell’amianto.

INCAPSULAMENTO: riduce il rilascio di fibre, ma non aumenta la resistenza del materiale agli urti e quindi non elimina il pericolo di danneggiamento per vandalismo o per manutenzione, inoltre aumenta il peso specifico del materiale di amianto. Per questi motivi presenta numerose controindicazioni.

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ALCUNE IMMAGINI DI INTERVENTI DI RIMOZIONE DI AMIANTO FRIABILE ESEGUITE DA TIMBERTEK